14 ottobre 2011

Da Torino

Ti prego, rispondimi.

22 settembre 2011

Scappare... anzi, Italia svegliati!

Vorrei scappare da un lavoro che non mi piace più. Anzi, adoro il mio lavoro ma non l'azienda. Dove devo contrattare ogni volta che c'è un passaggio di anzianità, ogni minimo scatto aziendale. I conteggi sono sempre sbagliati al ribasso e sono degna socia dei sindacati che accorrrono costantemente in mio aiuto. Poi non c'è nessuna comunicazione. Scopro le cose all'ultimo. Non sono resa partecipe delle decisioni che mi vedono 'protagonista' e che quindi mi portano in primo piano esposta verso un pubblico con nome e cognome stampato sugli inviti. E la risposta del capo è: ma tu non leggi le nostre newsletter? E io avrei risposto: e tu non puoi dire alla tua dipendente a voce o anche via mail che l'avevi inserita a programma? grrr... sto sognando un futuro che non ci sarà appena al filo di una speranza che dal 13 luglio rimbalza quotidianamente nella mia testa. Ha avuto riconferma il 18 luglio e anche settimana scorsa. POi ancora il nulla. Emigrerei come mia sorella in Australia. Ma ci resterei. Porterei con me il mio uomo e il suo pupazzo. Mi dispiacerebbe alla fine solo per i miei genitori. Amici ne ho pochi e possono stare anche senza di me ne sono quasi certa. Nessuno è indispensabile quanto il tuo compagno e la tua famiglia. E alla fine, visto come siamo ridotti, forse sarebbe anche meglio fuggire dall'Italia. Giuro che se Berlusconi si dimette o cade il governo esco in piazza a festeggiare come quando l'Italia ha vinto i mondiali. E spero che l'italia mi segua. O mi anticipi (meglio). Italia.. svegliati!

7 settembre 2011

Idee

Cambio casa. Cambio lavoro. Mi faccio qualche sottile filo biondo nei capelli. Il sabato mi iscrivo a idro-bike, quest'anno scelgo la danza classica. Riprendo a dipingere. Mi compro un'altra libreria all'Ikea. Mi faccio da mangiare da casa per le pause pranzo. Non spendo altri soldi che per un paio di stivali invernali.
A febbraio facciamo il conto di quante di queste (idee) sono andate in porto..

Fiori, palloncini e canguri

Voi in volo per l'Australia, io in un ufficio dove non voglio più stare. Mi sono legata al polso un sogno contenuto in un debole palloncino pieno di elio che so che con l'andare del tempo tenderà a sgonfiarsi. Spero che qualcuno arrivi prima e gli dia il tempo di farlo volare.
E tu che mi ha detto che pensavi che ci saremmo sposati prima noi. Magari, son qui che aspetto. Se è vero che l'ultima diga sta cadendo e che quella data fissata a caso (12-2-2012) potrebbe avere un senso, beh.. io ai sogni credo sempre. Anche ai bouquet sfiorati nel lancio, caduti quasi per terra ma afferrati all'ultimo e orgogliosamente mostrati. Ti amo. Ancora di più.

4 luglio 2011

Fisse odiose

Continuo a mordicchiarmi il labbro internamente. Mannaggia!

Scassa wedding ;(

Ormai vedo più le mie amiche di mia sorella che sta convolando a nozze. La chiamo per un aperitivo e lei mi chiede: "Ma mi hai telefonato per dirmi questo?". E' impegnata in "allestimenti floreali", incisioni di interni buste, mega soluzioni bombonieristiche. E ora pare aver capito che i soldi non ci son più quindi niente macchina a noleggio: arriverà in chiesa con una cabrio dove non ci sta comoda neanche quando ha i jeans, figurati con la coda e il velo. Cattiva? Forse un po'. Ma mi stanno toccando gli avanzi di quando suo moroso non c'è. E in cambio tutta la famiglia è mobilitata per lei. Ho litigato con quattro persone venerdì sera (più che litigato discusso) sulla visione che hanno le donne del matrimonio. Lo sognamo fin da piccole e avevano ragione loro (i miei detrattori al tavolo) che non possiamo non desiderarlo. Ma così non ha senso. Meglio sentire serenamente la commessa della boutique in piazza che mi dice: il 28 mi sposo a Las Vegas e poi faccio il giro dell'america. Non sarà una fiaba, sarà un film, ma mi sa di immediato, senza troppo sbattimento e senza tanti parenti. In ogni caso, io sceglierei Las Vegas.

8 giugno 2011

Wedding planners

Inscatolata nel matrimonio di mia sorella tra la gelosia di qualcosa che non potrò avere e il senso di un giudizio di misura che lei forse non ha più. Ma perché a organizzare un matrimonio ci si spendono così tanti soldi, forze, pensieri per anche minime stronzate che sono un'immagine appagante per i tuoi parenti e falsi amici? Sono in fase distruttivista..