28 marzo 2012

Madeleine

Oggi entrando nell'atrio del palazzo ho, per un attimo, riannusato l'odore della vecchia sede di Milano dove ho lavorato anni fa, dove ho sognato un futuro al color salmone, dove ho sperato in un'assunzione e dove ho respirato un'aria malsana che però mi sapeva di vita. Sono tornata a quei giorni. E' cambiato tanto. Tutto, forse, tranne me: Penelope alla guerra come quel libro portato via dal paesino (i milanesi si divertivano a chiamarlo cosi), simbolo di un distacco dal piccolo che non è mai troppo bello e una vecchia vita che per fortuna ho chiuso in un cassetto.

16 dicembre 2011

15 dicembre 2011

Laser e sveltine lunghissime

E dopo quattro anni e mezzo ci troviamo innamorati come il primo giorno. Semplicemente sei stupendo. Semplicemente sei tutto per me.

9 novembre 2011

Grande schermo

Prenotato e acquistato. Stasera in sala Colazione da Tiffany restaurata. Vado sola. Ma è quasi necessario ;) E' come se fosse tutto nel tempo presente con la bontà dei bei tempi andati.

14 ottobre 2011

Da Torino

Ti prego, rispondimi.

22 settembre 2011

Scappare... anzi, Italia svegliati!

Vorrei scappare da un lavoro che non mi piace più. Anzi, adoro il mio lavoro ma non l'azienda. Dove devo contrattare ogni volta che c'è un passaggio di anzianità, ogni minimo scatto aziendale. I conteggi sono sempre sbagliati al ribasso e sono degna socia dei sindacati che accorrrono costantemente in mio aiuto. Poi non c'è nessuna comunicazione. Scopro le cose all'ultimo. Non sono resa partecipe delle decisioni che mi vedono 'protagonista' e che quindi mi portano in primo piano esposta verso un pubblico con nome e cognome stampato sugli inviti. E la risposta del capo è: ma tu non leggi le nostre newsletter? E io avrei risposto: e tu non puoi dire alla tua dipendente a voce o anche via mail che l'avevi inserita a programma? grrr... sto sognando un futuro che non ci sarà appena al filo di una speranza che dal 13 luglio rimbalza quotidianamente nella mia testa. Ha avuto riconferma il 18 luglio e anche settimana scorsa. POi ancora il nulla. Emigrerei come mia sorella in Australia. Ma ci resterei. Porterei con me il mio uomo e il suo pupazzo. Mi dispiacerebbe alla fine solo per i miei genitori. Amici ne ho pochi e possono stare anche senza di me ne sono quasi certa. Nessuno è indispensabile quanto il tuo compagno e la tua famiglia. E alla fine, visto come siamo ridotti, forse sarebbe anche meglio fuggire dall'Italia. Giuro che se Berlusconi si dimette o cade il governo esco in piazza a festeggiare come quando l'Italia ha vinto i mondiali. E spero che l'italia mi segua. O mi anticipi (meglio). Italia.. svegliati!

7 settembre 2011

Idee

Cambio casa. Cambio lavoro. Mi faccio qualche sottile filo biondo nei capelli. Il sabato mi iscrivo a idro-bike, quest'anno scelgo la danza classica. Riprendo a dipingere. Mi compro un'altra libreria all'Ikea. Mi faccio da mangiare da casa per le pause pranzo. Non spendo altri soldi che per un paio di stivali invernali.
A febbraio facciamo il conto di quante di queste (idee) sono andate in porto..